Regency TR-1
Regency TR-1
The first transistor radio hit the consumer market on October 18, 1954. The Regency TR-1 featured four germanium transistors operating on a 22.5-volt battery that provided over twenty hours of life. The unit weighed eleven ounces and cost $49.95. How did Texas Instruments feel in early 1954 with a germanium transistor in hand? No major radio manufacturer was willing to include it in their catalogs. Although Raytheon had managed to mass-produce the first transistor in the previous year, RCA, Sylvania and Philco were not ready to adopt the new transistor. But something changed in June when TI signed a joint venture with Regency to bring a radio for the Christmas market into production. Initially four colors were offered in the 3 "x 5" x 11/4 "imitation leather case: black, ivory, mandarin red and cloud gray; soon they were followed by mahogany and forest green.
BACK THEN, LOOKING FORWARD
"Regency was a thorn in the side of the industry which in-turn stimulated the practical application of the transistor" quote from Regency/TI patent attorney Frank Mascarich
IBM CEO, Thomas J. Watson, Jr, saw transistors as the future of computers, and ordered that IBM build no more machines with tubes after June 1, 1958. But his designers had been reluctant to embrace the new technology. Watson bought and handed out numerous Regency TR-1's to set an example for IBM employees. Whenever engineers complained to Watson about the decision, he just gave them a TR-1.
"Texas Instruments vice president, Pat Haggerty, had the revolutionary notion that he could put the transistor into every home - by building the transistor radio...Ten years later, Haggerty decided he could put the microchip into every household as well" quote from THE CHIP
TODAY, LOOKING BACK
Steve Wozniak quote: "My first transistor radio...I loved what it could do, it brought me music, it opened my world up"
Bill Gates quote: "Without the invention of the transistor, I'm quite sure that the PC would not exist as we know it today"
PHYSICS TODAY book review of CRYSTAL FIRE, the history of the transistor: "....the story not only of one of the greatest inventions of the 20th century but of the birth of the information age."
FORTUNE magazine quote: "For perspective, remember that the transistor, arguably the most important invention of the 20th century, came out of Bell Labs in the late 1940s as a clunky device of wire, gold foil, glue, and other components. The first transistorized consumer product, the Regency TR-1 radio, went on sale Oct. 18, 1954, and sold out almost immediately. If you owned one, you were the coolest thing on two legs."
È un museo digitale ed espositivo dedicato alla conservazione, documentazione e condivisione della storia dell'elettronica e del calcolo automatico. Sebbene la priorità sia la conservazione del patrimonio storico di Texas Instruments (orologi LED/LCD, calcolatrici, home computer TI-99/4A), la collezione spazia anche su pietre miliari di altri marchi storici che hanno segnato il XX secolo.
Il sito e il patrimonio museale sono gestiti dall'Associazione di Volontariato no-profit "Texas Instruments Watch Museum – ODV" (fondata nel 2023). La curatela è guidata dal fondatore Fabrizio insieme a una rete di volontari, appassionati, tecnici e collezionisti.
Il nostro obiettivo principale è raccogliere fondi, materiale e il sostegno delle istituzioni per aprire una sede museale fisica e permanente nella città di Rieti, che possa diventare un punto di riferimento culturale, educativo e turistico per la storia della microelettronica.
No. Il Texas Instruments Watch Museum ODV è una realtà culturale no-profit del tutto indipendente. L'uso dei marchi e dei nomi commerciali sul sito ha finalità puramente descrittive, storiche e di conservazione culturale del patrimonio tecnologico vintage.
Negli anni '70 Texas Instruments è stata una pioniera assoluta nello sviluppo dei display allo stato solido (LED a diodi emettitori di luce e successivamente LCD a cristalli liquidi). TI ha rivoluzionato il mercato mondiale lanciando i primi orologi digitali da polso altamente accessibili al grande pubblico e integrando moduli proprietari estremamente avanzati per l'epoca.
La nostra collezione comprende un'ampia varietà di modelli, tra cui: Orologi LED: Primi modelli da uomo e donna, edizioni speciali (inclusi i celebri modelli Star Wars e StarBurst) e la serie economica "Star Wars / Black Watch". Orologi LCD: Modelli classici da uomo e donna, Phasar, versioni Desktop e con funzioni avanzate. Componentistica rara: Moduli integrati, batterie speciali, manualetti originali (booklet) e strumentazione di prova originale d'epoca (come il tester Witschi Q Test 3000).
Sì. Nella sezione dedicata agli orologi offriamo approfondimenti su "How it's Made" (come sono costruiti i moduli), indicazioni sulle batterie compatibili, informazioni sui display e raccomandazioni per evitare l'ossidazione o i danni causati da vecchie batterie deteriorate.
Il portale copre l'intera evoluzione delle calcolatrici TI: dai primi modelli Exactra e la storica serie TI-30, fino alle calcolatrici scientifiche e programmabili avanzate (come TI-58/59), stampanti termiche collegate, moduli di memoria e dispositivi educativi (come lo Speak & Spell / Grillo Parlante e la serie Little Professor).
No. L'archivio documenta sia calcolatrici di altri marchi che utilizzavano chip e integrati Texas Instruments (come Bowmar, Casio, Commodore, Olivetti, Sinclair, HP), sia strumenti di calcolo meccanici ed antichi (Curta, Addiator, Bastoni di Nepero, Abaci storici).
Sul sito offriamo sezioni dedicate ai progetti di sostituzione e rigenerazione dei vecchi pacchi batterie Ni-Cd (come i modelli BP1, BP1A, BP6, BP7, BP8, BP9), mostrando soluzioni moderne ed esteticamente trasparenti per far funzionare in sicurezza le calcolatrici d'epoca senza danneggiarle.
Lanciato nei primi anni '80, il TI-99/4A è stato il primo vero Home Computer a 16-bit destinato al mercato di massa (basato sul potente microprocessore TMS9900). È celebre per la sua vasta libreria di cartucce di gioco e programmi, nonché per la solida struttura in alluminio e plastica.
Nel sito documentiamo progetti hardware moderni pensati per espandere il TI-99/4A, tra cui: TIPI & SCART: Interfacce di rete/microSD moderne e cavi/interfacce video SCART RGB. Espansioni e Cartucce: FinalGROM 99, espansioni RAM 32K interne/esterne e schede Eprom Adapter. Periferiche vintage: Program Recorder PHP2700, registratori a cassette, stampanti Sidecar e il sistema Expansion Box PHP1200.
Sì. Nell'archivio troverai sezioni dedicate a celebri piattaforme storiche come Apple I (e la sua replica interattiva), Commodore (PET, VIC-20, C64, Amiga), Sinclair, Atari, console Pong, Magnavox Odyssey, Coleco, Vectrex e dispositivi di addestramento microprocessore (es. TM990/189, KIM-1).
L'associazione partecipa attivamente a fiere ed esposizioni sul territorio locale e nazionale (es. Fiera del Peperoncino a Rieti, FLASHBACK a Follonica, raduni di retrogaming). Date, location e foto delle prossime mostre vengono costantemente aggiornate nella sezione Show / Event e nella Home Page di facele.eu.
Organizziamo giornate e workshop tematici per scuole di ogni ordine e grado. Gli studenti possono toccare con mano strumenti storici, comprendere il funzionamento del codice binario e osservare da vicino l'evoluzione dell'elettronica dalle valvole e transistor fino ai microprocessori.
Se possiedi vecchi orologi digitali, calcolatrici, computer, giochi elettronici o riviste tecniche e desideri affidarli a chi saprà conservarli e valorizzarli, contattaci! Accogliamo con gratitudine donazioni di privati e aziende, inserendo gli oggetti nell'archivio ufficiale del museo.
L'associazione è un'organizzazione no-profit gestita da volontari. Puoi aiutarci: Destinando il 5x1000: Inserendo il codice fiscale 90094080570 nel modello della dichiarazione dei redditi (730/REDDITI). Tramite PayPal / Carte: Cliccando sul pulsante "Donate Now" in home page. Acquistando nello Shop: Supportando le spese dell'associazione tramite l'acquisto di articoli o gadget dal nostro mercatino.
Sì. Molte pagine del sito e dell'archivio contengono link a manuali, scansioni d'epoca, bollettini pubblicitari e file utili per programmatori e restauratori di retrocomputing.
Non offriamo un servizio di riparazione commerciale a pagamento. Tuttavia, tramite i nostri canali di contatto e la community di appassionati, siamo sempre disponibili a fornire consigli tecnici, pareri sullo stato di conservazione e indicazioni su come procedere al restauro autonomo.
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